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Utente: manu1976
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domenica, 25 novembre 2007

Walt Disney

Annie Leibovitz ritorna con nuove foto per la serie "Disney Dream Portrait Series." Dopo Cinderella interpretata da Scarlett Johansson, Beckham e Beyoncè ora è il turno di Biancaneve, la Spada nella Roccia e Pinocchio. Tutti famosissimi gli interpreti: Roger Federer, uno dei più famosi tennisti al mondo interpreta il giovane Re Artù mentre estrae la spada dalla roccia.

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Rachel Weisz è stata scelta per interpretare la dolce Biancaneve mentre distesa nel bosco incanta la natura con le sue canzoni.

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Julie Andrews è la Fatina turchina del famoso romanzo di Collodi accompagnata da Abigail Breslin.

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postato da: manu1976 alle ore 20:22 | link | commenti
categorie: pubblicitĂ 
domenica, 04 novembre 2007

Provocative Snow white

Snow White di Ann Liv Young è la rilettura della famosa fiaba dei fratelli Grimm ripresa anche dalla Disney per il celeberrimo cartoon. Ma qui non vi sono scarpette di cristallo, zucche e fatine ma un'impertinente Biancaneve che da voce alla sua insoddisfazione e ribellione attraverso i testi di famose canzoni.

La scena d'apertura vede infatti la giovane Biancaneve impegnata a gracchiare ed urlare le parole della famosissima "Smooth Criminal" di Michael jackson come se si trovasse in un Karaoke bar a metà degli anni '90. Il bianco costumino che inizialmente indossa,  viene cambiato con il tipico vestito di biancaneve a tre colori rossi, giallo e blu on stage mostrando le nudità non solo della protagonista ma anche dei due performers che la seguono diventando a loro volta matrigna, principe, cacciatore(?).

Durante uno di questi cambi ha luogo anche la scena del sesso. La seconda ragazza "ingroppa" infatti la giovane Biancaneve con una bianca mutanda dotata di un voluminoso vibratore attaccato artiginalmente alla base dell'intimo. Il tutto avviene recitando le poche battute in francese.

Il terzo interprete è colui che aiuta nella permormance le due ragazze. Aiuta dal punto di vista del suono, dominando le basi da un laptop appoggiato ad un tavolo a fianco del palco, e passando numerosi bottigliette d'acqua che servono a saziare l'arsura delle ragazze.

Ad un certo punto la Young si dirige al pubblico, inveendogli contro, al responsabile del suono per far sì che aumenti il volume del microfono e al ragazzo stesso on stage chiedendogli dove sono le sue vitamine. 

Durante un continuo stop-and go si susseguono brani di Whitney Houston, Tina Turner e Celin Dion fino a giungere all'ultima parte, aggiunta per l'occasione, che vede i tre attorno ad un tavolo scambiandosi battute come se ci trovassimo ad un radio-show. L'accento americano viene modulato in modo da essere totalmente spurio da connotazioni regionali e proprio di una BBC reader.

La performance di Ann Liv Young riassume in se la cattiveria tipica della  "girl power" femminista deglianni '70, la danza contemporanea, e la cultura pop americana in una combinazione "orgistica" dal dubbio effetto.

La scena.totalmente illuminata a giorno, è adorna da piccoli vasi di piante di plastica,  una lampada a forma di coniglio ed una a forma di papera, cavalli di plastica , tipici delle battaglie indiani contro americani ed i vari "costumi" di scena che vengono presi e poi gettati dopo l'uso.

Interessante l'interpretazione attraverso la cultura pop americana di un "archetipo" come la favola di biancaneve, l'aggiunta finale di un non finale che destabilizza il pubblico, il rivolgersi direttamente all'odience e tecnico suoni nella stessa maniera con cui si rivolge agli attori elevazione la'ttenzione del pubblico rendendosi partecipe attivo della performance.

La nudità on stage e le scene di sesso mi sembrano un'aggiunta forzata alla quale ormai siamo abituati da tempo e del tutto inutile. 

 

postato da: manu1976 alle ore 19:38 | link | commenti (1)
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domenica, 08 luglio 2007

personale

Che bello guardarsi indietro. Ricordare il passato. Vedere le scelte fatte, gli sbagli su cui si e' caduti......magari sono proprio quelli che si ripetono....oppure si e' imparato ad evitarli....che bello pero' non avere rimorsi.....ecco questo si!!! I rimorsi sono quelli che ti attanagliano che ti fanno fuggire dal pasato ma soprattutto dal presente senza viverlo......e' davvero difficile fermarsi e pensare...almeno per me e' cosi'....sempre troppo di corsa..sempre troppo cose da fare....fermarsi e pensare ecco cosa serve ora....

postato da: manu1976 alle ore 04:40 | link | commenti
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sabato, 02 dicembre 2006

TERRY AGAIN

TERRY RICHARDSON HA FIRMATO LA NUOVA CAMPAGNA PUBBLICITARIA SISLEY. LO SHOOTING SI E' SVOLTO A NEW YORK IN STUDIO. iL SETTING COSTITUITO DA BASI DI TESSUTO IN 3 GRADAZIONI DIVERSE E' MOLTO SPOGLIO ED ESSENZIALE COME LE MODELLE FOTOGRAFATE. LO SMALTO DEL FOTOGRAFO PIU' "PROVOCATORIO" E PORNOGRAFICO DEGòI ULTIMI DIECI ANNI SEMBRA AFFIEVOLIRSI E DEFINITIVAMENTE SPEGNERSI IN UNA RIEDITAZIONE DI TEMI E SITUAZIONI DAL CARATTERE DEL PURO E SEMPLICE DEJAVU. INSUFFICIENTE E INCAPACE DI COMUNICARE MI VERREBBE DA DIRE.....SIA IL MARCHIO E TANTOMENO IL PRODOTTO......TRY AGAIN TERRY!!!!

  

 

postato da: manu1976 alle ore 11:50 | link | commenti (2)
categorie: moda, pubblicitĂ 
lunedì, 30 ottobre 2006

....DI CORSA

PROFONDI CAMBIAMENTI MI HANNO INVESTITO...SEMPRE PIU' OCCUPATO E LONTANO DA QUI....DI CORSA, RANTOLANDO PER ARRIVARE ALLA FINE DELLA SETTIMANA....MA SONO ABBASTANZA SODDISFATTO.....NON MALE PER UN INACCONTTENTABILE COME ME...BASTA ASPETTARSI QUALCOSA DAL FUTURO: VIVERE IL PRESENTE!
postato da: manu1976 alle ore 22:24 | link | commenti (1)
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martedì, 29 agosto 2006

ATTENTATI ALLA SUA VITA

Di ritorno dalle ferie non potevo non postare la fantastica rappresentazione a cui ho assistito al Festival intrnazionale di Santarcangelo di Romagna. Si proprio in loco natio ho assistito ad una delle opere più interessanti di Martin Crimp.

Il testo, Attentati alla vita di lei, presentato al Royal Court Theatre Upstairs nel marzo 1997, è sicuramente uno dei più sperimentali dal punto di vista formale della new wave inglese degli anno '90. Pur essendo il più "anziano" (41 anni)è interessante notare quante cose condivida con la generazione seguente: il piacere per la poesia del linguaggio, l'interesse per il tema della violenza, il radicale disprezzo per il capitalismo, il rifiuto di una società che tenta di trasformarci tutti in una massa indistinta di consumatori itineranti. Per gli altri scrittori il simbolo della società dei consumi è il cibo: per Crimp è il mondo dei viaggi ad aria condizionata. Da un punto di vista strutturale Crimp rischia molto di più degli altri. Non ci dà un testo ma "diciassette soggetti per il teatro". Questi soggetti ruotano tutti intorno a un personaggio assente via via chiamato Anne, Annie, Anya, o piccola Annuschka. Può essere una terrorista urbana, un corriere suicida, una scultrice d'avanguardia, una bambina morta e perfino un'automobile chiamata Anny. Vengono in mente numerosi paragoni. Con il Il tempo e la stanza di Botho Strauss, che utilizza anch'esso un'eroina dall'identità continuamente mutevole per esprimere la disperazione e il vuoto della società moderna. O anche con Un ispettore in casa Birling di Priestley, in cui una donna morta è il tramite per un attacco a sfondo etico contro la cultura materialista. Ma il maggior risultato di Crimp in questo testo straordinario è che riesce a offrirci una decostruzione del modello contemporaneo di dramma – è un lavoro senza trama, personaggi o dialoghi convenzionali – pur esprimendo allo stesso tempo un forte impegno morale.

Lo spettacolo dell'Accademia degli Artefatti, è un gioco che moltiplica le possibilità del testo, innestando invenzioni continue sulla complessa scrittura di Crimp. Su un palco composto da tre praticabili posti ad altezza diversa, quasi un altare enorme e bianco, si muovono gli undici attori del gruppo, che sono voci, funzioni (certo non personaggi) chiamate ad assolvere al compito di dire, raccontare, cantare la vita di «lei». Mimetizzati con parrucca e baffi finti, con occhialoni o mute da sub, con ali da angelo o maschere di animali (un cavallo prima e un pesce poi assistono impassibili ad alcuni dialoghi...), con stivaloni da rockstar o camicette hawaiane, gli attori sembrano - a loro volta - sulle tracce della parola giusta, della definizione adatta: della propria battuta, insomma. Quasi che l'autore, e con lui il regista, abbia voluto togliere qualsiasi possibilità di immedesimazione, di adesione, di codificazione: l'atmosfera che si respira è quella di una grande «ipotesi», di una disperata ricerca di una possibilità. Lo spettacolo stesso, così, diventa una domanda, un dubbio, una contraddizione, una ironica costatazione di incapacità. Niente personaggi, niente trama, niente luoghi riconoscibili e la stessa Annie, l'unico appiglio, può diventare Anja, Anouscka, Anne, Anny.

Nè è valsa la pena.....

postato da: manu1976 alle ore 19:21 | link | commenti (1)
categorie: teatro
sabato, 22 luglio 2006

 

EBBENE SI!!!! NON SI PER QUALE LIDO O SPIAGGIA MA SI VA IN VACANZA!!!! RINGRAZIAMO TUTTI I TELELETTORI PER LA FREQUENZA CON CUI SONO CAPATATI QUI (PER CASO E NON) E RIMANDIAMO GLI SPETTACOLI A FINE AGOSTO. PER QUALSIASI EVENIENZA LASCIARE UN COMMENTO AL SUDDETTO POST, VERRETE RICONTATTATI IL PRIMA POSSIBILE. BUONE VACANZE A TUTTI.

postato da: manu1976 alle ore 17:16 | link | commenti
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mercoledì, 12 luglio 2006

on the road

Di ritorno da casa mia...una chiaccherata in macchina....strana ma profondamente rivelatrice. Ti trovi dopo anni passati assieme ad una persona totalmente diversa da quella che hai conosciuto o credevi di conoscere...si aprono voragini che mai aresti creduto potessero aprirsi e soprattutto un modo din reagire totalmente diverso da quello creduto o profetizzato. Incredibile che due percorsi così stretti ed uniti siano giunti a prendere due direzioni così lontane e diverse. Ma soprattutto la mia incredulità davanti a te che credevo di conoscerti meglio di me stesso. L'incredulità ai fonemi articolati dalla tua bocca con tanta tranquillità e convinzione, la convinzione di un buono e un cattivo, di un nero e un bianco, di giorno e una notte senza tenere conto delle numerose sfumature esistenti.......

postato da: manu1976 alle ore 17:10 | link | commenti
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giovedì, 22 giugno 2006

Prendila cosi

Per caso ti ho incontrato questa mattina. Per caso nel rientro a casa questa sera...e poi ....la chiaccherata sotto casa...come due liceali....ai primi inontri....il tuo viso sorridente...i tuoi occhi un po' lucidi....la tua voce un po' rotta all'inizio ma poi sicura....il mio viso impassibile sotto gli occhiali a specchio che mi hai voluto togliere....una chiacherata fra amici più che amanti, sguardi sfuggevoli ma consapevoli del passato, e il segno indelebile del passato.

Mi hai colpito con il sorriso.....con la tua tranquillità, la tua simpatia, che strano...ti ho trovato profondamente cambiato....pur rimanendo quello di sempre.....come se nulla fosse cambiato.....eppure sono passati quasi due mesi....non capisco....o forse è meglio non capire.....che confunsione.....congiunzioni strane si sono alleate quel lontano 11 dicembre.....che continuino ad influenzare il nostro destino????

postato da: manu1976 alle ore 01:17 | link | commenti (2)
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sabato, 17 giugno 2006

Spiaggia di velluto

L'Alba, la spiaggia di Senigallia, il mare e le note di un contrabbasso che si espandono per tutto il lungomare. I bimbi che ridono e giocano con la sabbia inconsci dell'orario mattuttino. Avvicinandosi al bagno 52 base del raduno Caterpillar si incontrano gruppetti di giovani insonnoliti, coppie un più anziane già sveglie da qualche oretta, e curiosi che accorrono ai gorgheggi della potente voce di Petra Magoni accompagnata da Ferrucio Spinetti. Duo simpatico, divertente che da vita a uno spettacolo ricco di ironia, da ascoltare e da guardare. Canzoni, solo canzoni, niente altro che (belle) canzoni. Dalle arie del '600 ai Police, passando attraverso il pop internazionale e la tradizione popolare italiana con una spruzzata di standards americani e divertimento da vendere. Il tutto solo con la voce di lei e il contrabbasso di lui. Sarà stata la location insolita, i sensi ancora intorpiditi dalla sveglia alle 6, la brezza che spirava dal mare, ma più volte si è portati a provare brividi piacevoli lungo la schiena. Reduci dal grande successo di Musica Nuda 2, un viaggio sorprendente e divertente tra Beatles e My Favorite Things, Quartetto Cetra, Madonna e Ne me quitte pas, Handel a un tiro di voce dalla Rettore; allontanano con un mix di grazia, humour e bravura il pericolo della lunga distanza e del virtuosistico esercizio di stile. Bravi davvero ed originali utilizzando il patrimonio comune della canzone internazionale  in veste adamitica.

postato da: manu1976 alle ore 09:59 | link | commenti (1)
categorie: musica