I love you now. I'm with you now. I'll do my best, moment to moment, not to betray you. Now That's it. No more. Don't make me lie to you.
TERRY RICHARDSON HA FIRMATO LA NUOVA CAMPAGNA PUBBLICITARIA SISLEY. LO SHOOTING SI E' SVOLTO A NEW YORK IN STUDIO. iL SETTING COSTITUITO DA BASI DI TESSUTO IN 3 GRADAZIONI DIVERSE E' MOLTO SPOGLIO ED ESSENZIALE COME LE MODELLE FOTOGRAFATE. LO SMALTO DEL FOTOGRAFO PIU' "PROVOCATORIO" E PORNOGRAFICO DEGòI ULTIMI DIECI ANNI SEMBRA AFFIEVOLIRSI E DEFINITIVAMENTE SPEGNERSI IN UNA RIEDITAZIONE DI TEMI E SITUAZIONI DAL CARATTERE DEL PURO E SEMPLICE DEJAVU. INSUFFICIENTE E INCAPACE DI COMUNICARE MI VERREBBE DA DIRE.....SIA IL MARCHIO E TANTOMENO IL PRODOTTO......TRY AGAIN TERRY!!!!

Ebbene si erano propio loro!!!! Entrati assieme a me da Colette non potevo esimermi dal far loro i miei più vivi complimenti e farmi firmare la felpa appena acquistata nel monomarca di Milano. Così ho la doppia V&R davanti e dietro......che ci sia un significato nascosto in questo avanti e terga???

Di ritorno dalla capitale dell'haute couture. Tempo inclemente con i suoi sotto zero e il nevischio insistente. Sempre di corsa e sempre in ritardo, cercando di raggiungere gli appuntamenti in qualsiasi modo ( abbiamo anche affittato anche una moto). Di senzazionale direi quasi nulla se non per la sfilata dell'enfant terrible francese che sembra proporre il detto " Tale padre....tale cane". E lei non poteva che essere un Levriero afgano dalle sfumature biondo platino......
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Visita a Pitti immagine uomo n. 69. Come al solito nulla di veramente eclatante se non per la presentazione della sfilata di Rick Owens presso l'Hangar della stazione Leopolda. Owens di origine californiana con casa-studio a Parigi ha creato con il suo lavoro quello che definirei il "povero chic". Utilizzando materiali poveri come la pelle usata, la lana grezza e e sfibrata una nuova silhouette che avvolge il corpo in modo scenografico. Capispalla sovrapposti in toni neutri e cupi, pantaloni usati dal fitting molto aderente, maglie over che sembrano prese in prestito dall'armadio del nonno ma rielaborate in chiave contemporanea. L'opera Rick Owens è stata presentata a Firenze con tre differenti azioni:
DUSTULATOR
prima sfilata della collezione uomo A/I 06.
DUSTDAM
una installazione alla Stazione Leopolda che ha messo in scena trenta abiti che il fashion designer reputa i più significativi della sua storia.
DUSTPUMP
Una statua ritratto di Rick Owens plasmato nella cera realistica, quasi uguale alla carne. La statua Owens è appesa nel centro dello spazio oscuro di Alcatraz e urina, pantaloni calati, verso un ritaglio tappeto fatto di specchi e sabbia.

Geniale anche l'operazione di Martin Margiela ospite di questa rassegna che ha dipinto diversi punti della fiera del colore da lui prediletto il bianco. Una classica edicola con giornali completamente bianchi dove viene distribuita la mappa degli stand Maison Martin Margiela all’interno di Pitti Immagine Uomo. Bianchi Souvenir un angolo dove si possono acquistare Souvenir di tutto il mondo dipinti di bianco. Le palle di neve sono vuote e celano il nome di alcuni tra i più importanti panorama del mondo. Cartoline bianche senza immagine chiederanno a chi le riceve di immaginare un paesaggio o una sensazione, bianca e non solo! Una tipica gelateria italiana propone diversi gusti di gelato bianco. La Macchina per foto-tessera invece invita i visitatori a scattare una foto tessera ricordo. Si può scegliere tra lo sfondo bianco della Maison Martin Margiela di Parigi o far parte di una scolaresca in grembiuli bianchi. E per finire tipico aperitivo italiano al Teatro Puccini in un ex-cinema degli anni 30. Oltre agli invitati 20 modelli indossavano capi di alcune delle collezioni Maison Martin Margiela, riprodotte per l’occasioni in diversi toni del bianco giunti su una limousine e alcune Vespe ovviamente tutte bianche.
Michael Elmgreen & Ingar Dragset sono due artisti scandinavi che vivono e lavaorano a Berlino. Hanno inziato a collaborare dal 1995 e da allora il loro sodalizio è continuato. Hanno esposto le loro opera fra gli altri musei alla Tate Modern di Londra alla Bohen Foundation di New Yok e alla Kunsthalle Zutich gallery. Hanno partecipato nel 1998 alla biennale berlinese per poi passare as Instabul, San Paolo e Venezia nel 2003.
Da poco il duo ha presentato la loro ultima scultura intitolata PRADA MARFA. L'installazione è infatti stata fatta costruire in Texas vicino a Marfa una landa desolata e sperduta tipica di queste zone. Non esiste alcun segno di civiltà se non a molte miglia di distanza nella cittiadina di Valentine. L'opera da lontano ha le fattezze di una scultura molto larga e minimale....un parallelepipedo di cemento.....poi mentre ci si avvicina sempre più il minimalismo lascia spazio al lusso delle classiche boutique milanesi. Due ampie vetrine al lato della porta centrale e i display alle pareti come in un classioco monomarca mettono in mostra le ultime creazioni autunno inverno della cara Miuccia. tuttavia la posrta non verrà mai aperta poichè in questo negozio non si vende!!!! E' un'opera d'arte che si può ammirare solo dall'esterno...... come un vero e proprio miraggio nel deserto.....L’iniziativa nasce dalla Fondazione Prada, con i contributi dell’Art Production Fund e di Ballroom Marfa. La prima è un’organizzazione noprofit che si propone di facilitare ambiziosi progetti di artisti contemporanei, per sensibilizzare il pubblico all’arte contemporanea. Ballroom Marfa è invece uno spazio non profit, con sede a Marfa e dedicato alla cultura eall’arte contemporanea.
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et voila Prada anche qua!!!!
Che lo stivaletto in vernice nera di Sonia Rykiel per la prossima stagione estiva sarebbe stato "giustissimo" già lo avevamo capito. Ma quello di aprire un sexy shop nella zona inferiore del monomarca inaugurato po tempo fa a Milano è davvero geniale. Una mossa tale la si aspettava più dalla regina inglese della provocazione Vivien Westwood, che si è limitata a "semplici" magliette con la scritta "I'm not a terrorist". In Corso Matteotti 3 la nuova boutique è disposta su due piani seguendo il concept degli altri monomarca sparsi per il mondo: scaffalature in rovere, pareti attrezzate in vetro smalto, pavimenti in cemento levigato e, il tutto corredato dalla caratteristica moquette nera e grigia. Tuttavia fra stupendi vestiti da cocktails e da the, accessori e scarpe dei più colorati, troviamo al pianterreno uno spazio dedicato ad "altri" accessori: un angolo totalmente dedicato a niente di meno che sexy gadget, naturalmente di super lusso. Inutile dire che a rendere calda l'atmosfera contribuiscono profumi inebrianti e luci soffuse. Tra gli scaffali, il coniglietto-vibratore rosso acceso, lo stimolatore clitorideo a forma di topolino, una coppia di dadi da usare per decidere la sequenza e la durata dei preliminari e molto altro. Tutto confezionato ad arte, come il più prezioso degli oggetti da esporre in vetrina. La vera fashion victim, vuole veramente tutto griffato, anche il "piacere" più intimo.